Il controllo qualità – parte 1

Difetti di stampa e dintorni

La stampa è un processo industriale anomalo: sono in gioco tali e tante variabili, compresa una forte componente umana, che ottenere un prodotto finito “perfetto” è praticamente impossibile. Nonostante gli importanti ausili elettronici e informatici e il progresso ingegneristico delle macchine, continua a rimanere determinante il continuo controllo sull’intero processo di tutte le parti coinvolte, cliente compreso. Non a caso il mondo della stampa, crediamo, è l’unico settore industriale in cui il cliente entra in stabilimento e ne condiziona le scelte produttive. Eppure le contestazioni non sono rare: perché ci sono clienti a volte inesperti o eccessivamente pignoli che non conoscono o non danno la giusta rilevanza ad eventuali difetti; ma anche stampatori quanto meno superficiali, che minimizzano, trascurano o sottovalutano appellandosi alle tolleranze. La ragione, come sempre, sta spesso a metà, ed è bene che un print buyer, lasciati da parte capricci o pedanterie, sia consapevole del giusto peso da dare agli eventuali difetti. Già, ma orientarsi non è sempre facile.  Continua a leggere

E’ una bassa!

Alzi la mano chi non ha mai avuto da dannarsi con una bassa risoluzione? Da un ritaglio di una rivista tecnica di qualche tempo fa riporto questo “trucchetto” consigliato da Giovanni Daprà in un suo corso dedicato al “Trattamento tecnico delle immagini”. “Se il nostro originale ha una risoluzione di 72 dpi e dobbiamo interpolarlo per poterlo stampare in modo ‘stampabile’, l’immagine si ridurrà notevolmente di dimensioni.

Continua a leggere

iBooks Author

Con il nuovissimo iBook Author, lanciato pochi giorni fa, Apple spariglia ancora le carte. Si tratta di un applicazione totalmente gratuita (e localizzata in italiano) che consente di realizzare in modo molto semplice e efficace un libro elettronico multi-touch da leggere sull’iPad. Ufficialmente destinato alla realizzazione di libri scolastici nell’ambito del progetto Apple in Education, iBook Author consente di realizzare anche libri non scolastici, ma di sicuro impatto, con pochi clic. Si parte da una galleria di modelli dalla quale scegliere un template predefinito sul quale lavorare già articolato in Sezioni, Capitoli e Paragarfi. I testi possono essere scritti direttamente nei box di testo o incollati da word e poi editati, mentre le immagini possono essere trascinati direttamente in pagina nella posizione desiderata, adattandosi. Successivamente è possibile, con un drag & drop, aggiungere widgets come immagini interattive, animazioni 3D, oggetti multimediali, presentazioni di Keynote, oggetti HTML, gallery e filmati. L’applicazione consente la visualizzazione dell’anteprima direttamente nell’iPad, la doppia impaginazione verticale e orizzontale, l’esportazione in formato .ebook e la pubblicazione sull’iTunes Store. Gli strumenti, presi in prestito da iWeb e Pages, non sono tantissimi ma sono potenti e precisi e consentono in poco tempo di realizzare un ebook di forte impatto.

Qui c’è il video ufficiale di Apple: iBooks Author

e qui la presentazione del progetto Apple in Eduction

Non resta che testarla a fondo. Vi tengo informati…

Il colore del 2012? Il PANTONE 17-1463 Tangerine Tango

Così ha decretato la somma autorità mondiale sul colore, l’americana Pantone. La scelta quest’anno è caduta su colore caldo e forte. Un colore che, come ha detto Leaatrice Eiseman, direttore esecutivo del Pantone Color Institute, è “sofisticato ma allo stesso tempo teatrale e seducente”. Si tratta di un arancio con tantissima profondità che esprime forza, passione ed energia, proprio come la danza argentina da cui trae il nome. E, aggiungo io, anche facile da abbinare… La simulazione più prossima in CMYK? C=0, M=83, Y=95, K=0.

Se siete appassionati di colore, vale la pena dare un’occhita al volume  “Pantone”, edito in Italia da Rizzoli. Si tratta di una storia della creatività del Novecento attraverso i colori, veri e propri fil rouge per raccontare l’evoluzione dell’arte, della fotografia, della grafica e della moda. Una storia  interessante che mette in relazione gli fatti storici e culturali, dove si ritrovano i colori dominanti di ogni decennio: dai marroni e  i crema dei primi anni del Novecento ai verdi e i gialli degli anni 70: “un atlante visuale di facile lettura per colorare un intero secolo” (Librerie Rizzoli).

Bianco e Nero

Il mondo in bianco e nero

Foto di Lorenzo Capitani

È strano il fascino che emana un’immagine in bianco e nero. Misteriosa ed evocativa, descrive una realtà fatta solo di luce e buio, eppure riesce a rappresentarla al meglio. Forse perché, più del colore, lascia l’immaginazione libera. Eppure non bisogna farsi ingannare: perché quel degradé che dal bianco scende al nero è fatto da una moltitudine di colori e nuances che, se ben gestiti e riprodotti, sanno creare emozioni. A patto che siano stampati a regola d’arte, come e forse ancor più che non i colori, solo apparentemente più complessi e “difficili”. Come fare? Vi sono molte vie che portano al risultato desiderato – la perfetta stampa in bianco e nero. Continua a leggere

Gutenberg’s World 2.0

Anche se ormai è stato pubblicato nel 2010, vale la pena ricordare l’esistenza di Gutenberg’s World 2, un agile e semplice manuale di Stefano Testagrossa dedicato “alla felice convivenza tra creativi e tipografi”. In sole 36 pagine l’autore riesce non solo dispensare utilissimi consigli sulle più elementari cose da fare prima di mandare in stampa un file, ma spiega con precisione l’importanza delle abbondanze e dei refili, della risoluzione delle immagini e della differenza tra CMYK e RGB, soffermandosi sui Pantone, sul “solo nero” e sul “nero ricco”. Il tutto con parole chiare e piglio scherzoso che rendono il testo davvero efficace. Alla prima edizione, già ricca, si aggiungono in questo aggiornamento i seguenti argomenti:
– come funziona la stampa offset a foglio;
– come calcolare fogli, formati e impianti stampa;
– come leggere un foglio macchina;
– cosa (e come) chiedere informazioni ad un tipografo.
Tutte cose che si dovrebbero sapere, ma che troppo spesso si ignorano (o si dimenticano) e che ingenerano spesso incomprensioni quando non contestazioni.

Questo è il link al pdf scaricabarile gratuitamente:
GutenbergsWorld2

Stefano ha anche un bel blog che vale la pena frequentare:
graficaedeliri.blogspot.com

La laminazione a freddo. Uno sguardo d’insieme

La laminazione a freddo, o cold foil, è una tecnica di stampa che permette di sfruttare la tecnologia dell’offset per trasferire un film metallico direttamente su un supporto senza l’utilizzo di cliché, calore e pressione, ma solo con l’utilizzo di una lastra e di una colla specifica. Derivata da una tecnica similare, già da anni utilizzata in flessografia, ha debuttato a Drupa 2008 e trova oggi applicazione soprattutto nel campo del packaging (in particolare per quei settori, come dolciario o moda, ad alto valore aggiunto), l’editoria commerciale, le cards e le figurine. In cosa consiste? Continua a leggere

Calcolare il dorso

Molto spesso alla consegna degli impianti allo stampatore di un catalogo o di un volume, brossurato o cartonato, nasce il problema del dorso. Sarà corretto? E molto spesso capita che lo stampatore sia costretto a intervenire. Eppure non è difficile. Per la brossura si moltiplica il numero delle pagine per la grammatura della carta per la sua mano, dividendo il risultato per 20.000:

Esempio: 256 pag. x 120 gr. x 0,9 m/20.000 = 1,4 cm di dorso.

Nel caso di una brossura cucita si aggiunge un 10%.

Se avessimo a che fare con un cartonato si dovrà tener conto anche dello spessore (in millimetri) dei due cartoni della prima e della quarta di copertina e del volume dei materiali usati per la cartonatura, come la colla, la carta dei risguardi, di solito un paio di millimetri.

Esempio: 256 pag. x 120 gr. x 0,9 m/20.000 = 1,4 cm di dorso + 0,6 + 0,2 = 2,2 cm.

Aggiungeremo sempre un 10% se si tratta di un cartonato cucito.

C’è un sito di uno stampatore cinese che ha pensato di fornire un piccolo tool di calcolo per aiutare i suoi clienti per rendere agevole questi calcoli. Ma basta googlare “Spine width” per trovarne molti altri.

http://chinaprintingsolutions.com/spine_calculator.php

La Stampa Offset

L’offset è un sistema di stampa cosiddetto “indiretto”. Semplificando, la stampa avviene attraverso l’impiego di tre cilindri a contatto tra loro. Il primo cilindro porta avvolta una lastra impressa, che viene bagnata dal rullo umidificatore e dal rullo  inchiostratore; il secondo, ricoperto da un telo gommato (caucciù), riceve la stampa e la trasferisce sul foglio, fatto girare da un terzo cilindro, detto di pressione.

Più nel dettaglio, l’inchiostro viene introdotto nel calamaio e da qui passa al gruppo di macinazione, formato di numerosi rulli di diverso diametro che ruotando l’uno sull’altro che rendeno fluido l’inchiostro. Alcuni di questi rulli hanno anche un movimento longitudinale che consente di rendere la distribuzione uniforme dell’inchiostro alla lastra. La lastra esposta è avvolta su un cilindro che gira a contatto con i rulli bagnatori e con i rulli inchiostratori. I primi vi trasferiscono un velo di acqua di bagnatura, generalmente una soluzione di acqua e alcol isopropilico, i secondi l’inchiostro. Gli inchiostri, che sono grassi, aderiscono solo alla parte lavorata della lastra (grafismo), mentre l’acqua, per il principio di idrorepellenza, non bagna gli stessi grafismi perché respinta dall’inchiostro (grasso). La lastra trasferisce quindi le immagini sul telo di caucciù, che riceve l’inchiostro ma non l’acqua, il quale trasferisce la stampa sul foglio di carta, con l’ausilio del cilindro di contropressione.