Stampare il bianco – parte 1

Facciamo un gioco: quale dei due box qui sopra contiene più colori? Dipende, perché se è vero che il bianco contiene tutti i colori dello spettro, è pur vero che tipograficamente nel box bianco di colore non ce n’è, mentre in quello colorato ve ne sono almeno quattro. Eppure a dispetto della acromaticità che lo caratterizza, il bianco è a tutti gli effetti un colore, non solo da un punto di vista colorimetrico, tant’è qualche volta… lo si stampa pure! Continua a leggere

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Come si fa un pantonario?

Vi siete mai chiesti come si stampa un pantonario? Su quali macchine (una KBA) o su quale formato carta (70×100 cm)? Su  Youtube ho trovato questo interessante video che svela tutte le fasi di lavorazione -stampa, raccolta e confezione- di una mazza della Pantone della serie Plus. Istruttivi i close-up di alcuni dettagli della macchina da stampa lungo le varie fasi, dal mettifoglio all’uscita, compresi la preparazione del colore e il caricamento del calamaio. Un curioso dietro le quinte che aiuta a capire quanto lavoro e quanta cura ci sono dietro questo preziosismo strumento di lavoro.

Il registro di stampa – parte 2

Grafismi fini, testi bucati, colori neutri: tre casi delicati

Nonostante tutti questi accorgimenti e supporti elettronici, la perfezione del registro resta, come si diceva, irraggiungibile. Per questo esistono delle tolleranze che non devono in nessun modo influire sensibilmente sulla qualità finale di uno stampato. Al di là della norma DIN-ISO 12 647-2 del 2006 che parla di 0,08 mm di tolleranza, un fuori registro non deve essere percepibile a occhio nudo nella stampa di testi colorati o immagini, pur esistendo grafismi pericolosi come lettere colorate molto piccole (sotto il corpo 7 pt) o scavati in un fondino pieno, ovvero filetti o cornici molto sottili, magari curve. Continua a leggere

Che carta è?

Un’utile enciclopedia della carta sul sito di Paper & People
Quante volte vi siete chiesti in che grammatura è disponibile una certa carta? O in che formato è disponibile in cartiera? Certo, esistono i campionari ma averli tutti e, per di più, aggiornati è impossibile. Per questo vi consiglio di salvarvi nei preferiti del vostro browser il link al sito di Paper & People, storico negozio milanese dedicato alla vendita di carta, cartoncini e supporti di vario tipo con un campionario quasi infinito. Nel loro sito è disponibile una vera e propria enciclopedia della carta in cui è possibile consulta le schede di più di 2000 tipi di carta e supporti per la comunicazione dei maggiori produttori, da Arjowiggins a Fedrigoni, da Cordenons a Sappi.
Inseriti uno o più criteri di ricerca (come colore, tipologia carta, grammatura, disponibilità di buste coordinate, ecc.), si ottiene una selezione. A questo punto, cliccando su ciascun articolo, una scheda prodotto fornisce informazioni più approfondite sulle proprietà del prodotto: la composizione della carta, le certificazioni ambientali, le applicazioni più diffuse, le tecniche di stampa. Il tutto corredato da foto che riproducono il colore e la texute del supporto (al netto della resa del vostro monitor).

Dal passato…

Girovagando per la Rete mi sono imbattuto in questa serie di immagini provenienti dal sito della Legatoria “Denis Gouey Bookbinding Studio” di New York. Nel sito, tra le altre cose, è riprodotto un testo del 1949 di George J. Mills. Il manuale, anche se in inglese, riporta una serie di interessanti informazioni relative al taglio della carta e alle macchine per il taglio. Le immagini fanno sorridere, ma i contenti restano attuali.

ACTA – Anti-Counterfeiting Trade Agreement

L’ACTA (Anti-Counterfeiting Trade Agreement o accordo anti-contraffazione) è la proposta di un accordo commerciale plurilaterale dedicato alla protezione della proprietà intellettuale relativamente a beni, merci e servizi materiali e immateriali. L’accordo ha come obiettivo principale la creazione di standard internazionali per rendere effettiva la tutela dei diritti di proprietà intellettuale e contrastare efficacemente contraffazione e pirateria.

L’accordo è stato siglato il 26 gennaio 2012 da circa 40 stati come USA, Canada, Australia, Nuova Zelanda, Giappone, Marocco. Corea del Sud, e i 27 dell’Unione Europea. A Giugno l’Europarlamento sarà chiamato a ratificare l’accordo.

Oggi, nonostante il gelo, si sono svolte circa 200 manifestazioni di protesta in tutta Europa. Per saperne di più e fare qualcosa qui c’è un link utile a Wikipedia e al sito www.laquadrature.net, fulcro della protesta. Mi unisco alla protesta formalmente.

Say NO to ACTA

Il registro di stampa – parte 1

C’è un difetto di stampa che tutti siamo in grado di riconoscere; lo abbiamo incontrato fin da bambini, quando avevamo la sfortuna di imbatterci in un fumetto vistosamente illeggibile in cui i colori sembravano impazziti. È il “fuori registro”. Condizione indispensabile di ogni stampato, l’essere a registro è il primo passo per un lavoro ben fatto, di qualità. Vale la pena allora approfondire la conoscenza di questo fondamentale aspetto dell’arte tipografica. Continua a leggere

Il controllo qualità – parte 7

Difetti di confezione

Eccoci alla settima e ultima puntata di questa serie di articoli usciti nel 2009 su Print Buyer n. 24. Se tutto in stampa e successive nobilitazioni è andato bene, il registro è accurato, non ci sono capperi e la cromia è buona, qualche problema può presentarsi in fase di confezione. E qui si evidenzia un’altra anomalia del processo industriale della stampa. Se il cliente spesso pretende di essere presente agli avviamenti, quasi mai si preoccupa di andare in legatoria. Eppure almeno la metà dei difetti di uno stampato nasce proprio lì. Quali domande deve porsi dunque un print buyer quando si trova tra le mani il prodotto finito?

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Il controllo qualità – parte 6

Difetti di nobilitazione: laminazione a freddo

Anche se si tratta di una tecnologia abbastanza giovane (le prime macchine sono state installate solo da qualche anno) e che quindi deve essere ancora messa a punto perfettamente, vale la pena porre l’accento sulla laminazione a freddo (o cold foil). Continua a leggere

Il controllo qualità – parte 5

Difetti di nobilitazione: serigrafie, stampa a caldo, sbalzo

Il rischio più alto per le nobilitazioni post stampa è certamente il distacco dell’inchiostro serigrafico o del nastro che si evidenzia nel caso di serigrafie e stampe a caldo: alcuni materiali o finissaggi possono ostacolare la perfetta adesione dei materiali. Un esempio per tutti: la verniciatura lucida UV di norma ostacola qualsiasi altra sovrastampa. Continua a leggere