Il controllo qualità – parte 4

Non solo la fase di stampa, ma anche quelle successive di nobilitazione e confezione possono generare problemi di varia natura che vanno a incidere sulla qualità finale del prodotto. Accorgersene non è difficile, ma non sempre è semplice capire la reale portata di un difetto, ad esempio, sulla plastificazione o sulla rilegatura e saper valutare se un difetto è sinonimo di lavoro mal fatto o se rientra nelle tolleranze. Né tantomeno individuarne le cause e mettere in atto gli opportuni accorgimenti per evitare i problemi o porvi rimedio. Ma il print buyer non può fermarsi al controllo qualità in tipografia, deve saper seguire anche le successive fasi di produzione del suo stampato. Ecco a cosa bisogna fare attenzione quando si passa nel campo delle lavorazioni speciali e della legatoria.

Difetti di nobilitazione: laminazione, plastifica, verniciatura

La necessità di produrre stampati sempre più accattivanti ha portato a un maggior utilizzo delle tecniche di nobilitazione, oggi decisamente più accessibili che in passato sia in termini di diffusione che di prezzo. Ma questi processi non sono esenti da problemi. Si tratta di lavorazioni molto delicate che coinvolgono materiali diversi e che interagiscono in vario modo tra di loro, ma soprattutto sono successive alla stampa e il più delle volte gli inconvenienti derivano proprio da essa.

Spieghiamoci meglio: capita, ad esempio, che sotto una plastificazione si creino bolle d’aria, oppure che questa si distacchi. Ciò non significa necessariamente che sia stata fatta mala la plastifica stessa, anzi. Il più delle volte ciò è dovuto a un’asciugatura solo superficiale dell’inchiostro, alla eccessiva fretta nel procedere con la successiva lavorazione o all’aver utilizzato in fase di stampa prodotti non compatibili con le basi della plastificazione (acqua o solvente). A peggiorare la situazione di solito ci si mette la piega, la cordonatura e la confezione che, stressando la carta, spezzandone le fibre, intaccano la tenuta della plastica. In questo caso è molto probabile che il fenomeno sia diffuso all’interno dell’intera tiratura e può dare certamente adito a contestazioni. Plastifica, laminazione e verniciatura sono inoltre soggette a graffi e a sfrisi dovuti prevalentemente a sfregamenti con organi meccanici durante la fase di piega e confezione, difetti facilmente eliminabili da parte del legatore ponendo particolare cura nel proteggere il più possibile lo stampato. Per la laminazione infine, che precede la stampa, il rischio di graffi è molto alto a causa della delicatezza del materiale, della finitura a specchio che evidenza il minimo difetto e per i numerosi passaggi di lavorazione. Non tutte le macchine da stampa poi, sono in grado di lasciare immacolati i fogli soprattutto nel caso di stampa su entrambi i lati laminati. Attenzione anche alle ditate…

Continua nel prossimo post…

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