Il controllo qualità – parte 5

Difetti di nobilitazione: serigrafie, stampa a caldo, sbalzo

Il rischio più alto per le nobilitazioni post stampa è certamente il distacco dell’inchiostro serigrafico o del nastro che si evidenzia nel caso di serigrafie e stampe a caldo: alcuni materiali o finissaggi possono ostacolare la perfetta adesione dei materiali. Un esempio per tutti: la verniciatura lucida UV di norma ostacola qualsiasi altra sovrastampa. Ma il problema più frequente, che interessa anche lo sbalzo a secco, è il fuori registro. Questo perché telai e cliché sono posizionati manualmente, pur tenendo ferme pinza e squadra, e non è facile ottenere l’assoluta precisione in quanto foglio dopo foglio la posizione del grafismo tende comunque a muoversi, soprattutto nel caso di alte rese o di stampe piccole o elaborate. Inoltre un ulteriore difetto che colpisce soprattutto la stampa a caldo è il fiorire sul nastro di sgradevoli macchie opache o scure. È la temperatura eccessiva in questo caso che determina il problema; viceversa uno strappo impreciso dei bordi evidenzia una scarsa caloria. Attenzione, perché il nastro attacchi è necessario, oltre al calore anche la pressione: una leggera impronta sul retro dei fogli è del tutto normale, soprattutto nel caso di carta leggera. Nonostante tutto, sia nel caso della serigrafia che nel caso del caldo, trattandosi di stampe a velocità ridotta ad alta precisione e a grande controllo, è possibile circoscrivere al minimo i difetti. Un’attenzione particolare deve essere posta a questi tipi di lavorazione in quanto sia il costo al passaggio che il valore intrinseco dello stampato impongono uno standard qualitativo elevato e costante.

Difetti di nobilitazione: laminazione a freddo

Anche se si tratta di una tecnologia abbastanza giovane (le prime macchine sono state installate solo da qualche anno) e che quindi deve essere ancora messa a punto perfettamente, vale la pena porre l’accento sulla laminazione a freddo (o cold foil). Come è noto si tratta dell’applicazione di una lamina metallica grazie a una colla a freddo che viene per così dire stampata sul foglio al quale il foil rimane attaccato. La stesura della colla avviene a monte con una lastra dedicata e solo dove è inciso il retino del grafismo: di norma segue la stampa offset tradizionale. In questo caso, rispetto al caldo, il pericolo di fuori registro è limitato e comunque nelle tolleranze della stampa; non usando clichè, calore e pressione anche il rischio che si veda sul retro del foglio l’impronta dell’impressione è eliminato del tutto. Qui il rischio maggiore è che la lamina si stacchi, soprattutto quando si lavora con retini davvero fini. Le case produttrici delle macchine e i fornitori di foil garantiscono retinature al limite dell’offset, ma la pratica quotidiana spesso ne evidenzia i difetti, soprattutto con carte patinate lucide o in punti dello stampato molto sollecitati. Il difetto si presenta come un’area di carta scoperta, anche molto piccola, ma che tende ad allargarsi. Spesso è dovuto alla scarsa qualità dei materiali o a partite mal conservate.

segue sul prossimo post…

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...