Il controllo qualità – parte 6

Difetti di nobilitazione: laminazione a freddo

Anche se si tratta di una tecnologia abbastanza giovane (le prime macchine sono state installate solo da qualche anno) e che quindi deve essere ancora messa a punto perfettamente, vale la pena porre l’accento sulla laminazione a freddo (o cold foil).

Come è noto si tratta dell’applicazione di una lamina metallica grazie a una colla a freddo che viene per così dire stampata sul foglio al quale il foil rimane attaccato. La stesura della colla avviene a monte con una lastra dedicata e solo dove è inciso il retino del grafismo: di norma segue la stampa offset tradizionale. In questo caso, rispetto al caldo, il pericolo di fuori registro è limitato e comunque nelle tolleranze della stampa; non usando clichè, calore e pressione anche il rischio che si veda sul retro del foglio l’impronta dell’impressione è eliminato del tutto. Qui il rischio maggiore è che la lamina si stacchi, soprattutto quando si lavora con retini davvero fini. Le case produttrici delle macchine e i fornitori di foil garantiscono retinature al limite dell’offset, ma la pratica quotidiana spesso ne evidenzia i difetti, soprattutto con carte patinate lucide o in punti dello stampato molto sollecitati. Il difetto si presenta come un’area di carta scoperta, anche molto piccola, ma che tende ad allargarsi. Spesso è dovuto alla scarsa qualità dei materiali o a partite mal conservate.

continua nel prossimo post…

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