Inchiostri metallizzati, pastello e neon – parte 2

Uso e possibilità

I pantoni metallici consentono effetti interessanti: si tratta solo di coniugare la fantasia con l’esperienza degli stampatori per una proficua sperimentazione grafica e tecnica.

Oltre a essere un’alternativa economica a stampa a caldo e laminazione a freddo, pur senza poter arrivare all’effetto specchio, rappresentano un valido aiuto nella resa di determinate immagini, in particolare quelle in cui vi siano parti metalliche.

Normalmente i colori metallici si usano o per creare dei retini pieni per dei fondini, come avviene ad esempio nel packaging di lusso; oppure per creare dei retini a supporto della quadricromia per esaltare la resa di oggetti metallici ottenendo effetti di volume e tridimensionalità quasi reali perché la tonalità cambia a seconda dell’angolo di incidenza della luce.

È comunque determinante lavorare opportunamente i file in prestampa. Creando un canale di tinta piatta, si tratta di scegliere se adoperare un inchiostro metallico tra le librerie Pantone disponibili, ovvero ricercare tinte nuove facendo interagire l’argento con la quadricromia.

In questo modo il range di tinte ottenibili si amplia ulteriormente. Per la lavorazione delle immagini ci si può oggi affidare a software dedicati come MetalFX della britannica Longridge Print o al buon “vecchio” Photoshop.

Neon

Si amplia anche la gamma dei pantoni fluorescenti o neon, limitata in precedenza a sole 14 tinte e che arriva ora a ben 56 colori. La caratteristica principale dei pantoni fluorescenti è l’elevato grado di luminosità, tre volte maggiore degli altri: se questi riflettono infatti circa il 90% del colore, i neon fino al 200-300 %. Per esaltare ulteriormente la resa di questi colori può essere opportuno operare due passaggi di stampa, rinforzando in questo modo la coprenza dell’inchiostro, ovvero in un solo passaggio estremizzando la carica d’inchiostro. Anche in questo caso nulla vieta di adoperarli per rinforzare la quadricromia, soprattutto in immagini di forte impatto cromatico, oppure verniciarli UV lucido a registro per esaltare la visibilità.

Pastelli

Decisamente meno esplorato dai creativi è l’utilizzo dei colori pastello. Come ci ricorda anche Alessandro Maloberti, della Ink Maloberti di Cormano, «essendo colori tenui vengono utilizzati in aree di mercato più ridotte. Certamente per una bella pubblicità, un logo, un colore tenue poco si presta». Inoltre si tratta di gamme raggiungibili in buona approssimazione anche con i soli inchiostri di quadricromia. Tuttavia anche in questo settore Pantone offre una ricca gamma di colori, con ben 154 tinte.

ATTENZIONE A:

Stampare con i colori speciali non è difficile, basta seguire alcuni accorgimenti:

  • Utilizzare per le misurazioni densitometri polarizzati
  • Stampare con la soluzione di bagnatura a Ph il più neutro possibile (5/5.5)
  • Per la diluizione è sempre meglio chiedere al produttore per evitare problemi di trapping.
  • Per sopperire alla ridotta coprenza di questi inchiostri, può essere prevedere un doppio passaggio, soprattutto per i pieni.
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