Drupa 2012. Il futuro secondo Frank Romano

Frank Romano è docente al Rochester Institute for Technology ed è considerato un’autorità nel campo della stampa per la sua conoscenza dei processi di stampa e per la capacità di analizzare con competenza le evoluzioni di questo mondo. La sua vision è sempre chiara e con il senno di poi chi ha sempre preso con le sue previsioni. Qualche giorno prima dell’apertura della Drupa ha rilasciato un’interessante intervista che vi invito a leggere in originale qui
Tra le tante domande ce ne è una che vale la pena di riportare e tradurre.
Visto la progressiva affermazione degli ebook, di iPad e IPhone e di tutti gli altri dispositivi che consentono alle persone di essere sempre connessi, pensa che la stampa finirà per essere inutile?
La stampa sarà sempre necessaria. La questione è: di quale stampa stiamo parlando. Alcuni stampati, come la modulistica e le enciclopedie, diventeranno necessariamente digitali. Ma altri, come il packaging o alcuni stampati promozionali, cresceranno. La stampa commerciale sarà un mercato in crescita. Gli stampatori dovranno cercare di capire quali saranno i gli stampati che non diverranno elettronici. Il problema del libro elettronico è che è troppo grande. Non puoi portartelo dove vuoi. Posso leggere un quotidiano e portarmelo dove voglio, cosa che non posso fare sempre con un libro elettronico. Potremmo usare il nostro pc come un libro elettronico, ma se si deve decidere tra un portatile e un libro elettronico penso che tutti sceglierebbero quest’ultimo perché ci puoi fare molte cose, mentre con reader puoi solo leggere. Non credo che avranno effetto sulla stampa: non si smetterà di stampare libri. E poi, le istruzioni dei reader sono su carta.
Non sono sicuro che Romano abbia ragione al cento per cento. Una cosa è certa, si stabiliranno nuovi equilibri in cui cartaceo e digitale coesisteranno. La carta sembra avere una duttilità che il digitale ancora non ha. Ancora, però.
E poi tanto dipende anche dal contenuto e dall’evoluzione del lettore. Ve lo immaginate Guerra e Pace su reader? Ma i nostri figli avranno l’attitudine a una fruizione così concentrata come la lettura richiede. Una cara amica l’altro giorno, mi diceva che leggere diventerà come pregare o meditare. Ci vorrà il tempo e la forma mentis. E allora non ci saranno, o non serviranno, più i libri come li conosciamo ora, o i giornali. E qui Romano si sbaglia quando parla dei quotidiani. Perchè se è vero che quelli di carta me li posso portare dove voglio, è altrettanto vero che lo posso fare anche con quelli su iPad, ma è ancor più vero che quello che mi porto in giro sull’iPad non è più il vecchio quotidiano. Beh, ad maiora

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Un pensiero su “Drupa 2012. Il futuro secondo Frank Romano

  1. … è già da parecchio che il prof. Romano professa il suo punto di vista.
    (vedi: http://artigrafiche.maurolussignoli.it/2010/05/il-futuro-della-stampa-nel-ventunesimo.html).

    Ma io mi pongo (e vi pongo) due quesiti:
    1 – avete mai provato a leggere l’iPad in spiaggia ? …ecco provateci…
    2 – la fruizione digitale è decisamente meglio usando un un e-book reader (usando tecnologia e-ink) ! Benissimo; quanta gente conoscete che ha/usa un e-book reader ?

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