Drupa 2012. Alle origini della confezione

Prima di buttarmi nel mondo della stampa del futuro di Drupa 2012, ho passato una piacevole domenica a Colonia. E qui nel bellissimo museo dedicato alla scultura romana in Germania (il Römisch-Germanisches Museum) che sorge accanto al grandioso Duomo, mi sono imbattuto in un vero e proprio antenato del libro. Tre tavolette di cera nera forate lungo il lato lungo e tenute insieme con un sottile filo di canapa. Niente stampa, ovviamente, solo qualche tratto inciso con uno stilo. Un piccolo “tascabile rilegato wire-o” ante litteram. Si potrebbe anche dire che tavoletta fa rima con tablet…, ma forse è troppo. Una cosa è certa, però, ci sono oggetti che hanno raggiunto la loro perfezione fin dai primordi e, gira e rigira, dopo prove, tentativi, innovazioni e passi indietro, tornano ad essere quello che erano all’inizio. Con il bene placido di linee di brossura automatiche, metti-copertina e tagli lineari.

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