Drupa 2012. Heidelberg, il colosso

L’impatto è certamente forte. Un padiglione sconfinato e una mare di lastre a fare da scenografia per tutto il parco macchine di Heidelberg. Prestampa, ftp, stampa di tutti i formati, finissaggio e confezione. Il ciclo è coperto interamente. Ma cosa c’è di nuovo? Tante piccole, grandi cose. Macchine nuove più grandi ed ecologiche, impianti digitali innestati sull’offset e micro perfezionamenti. Nulla di davvero rivoluzionario, però. E così scruti queste macchine e queste nuove applicazioni come davanti a delle Audi nuove fiammanti. Sanno di solido, ovviamente; sono una certezza, come da tradizione Heidelberg e migliorano la vita dello stampatore non la rivoluzionano. Insomma, la parola giusta è concretezza. La nuova rotta verso il digitale qui ancora non si vede apertamente, ma credo sia solo questione di tempo. O forse è solo scelta di business. La stampa per Heidelberg è ancora offset, altamente informatizzata, però.
Ps. Una domanda: dov’è il cold foil che aveva fatto il colpaccio nel 2008?

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