Gli allegati in Acrobat: una bella idea

Ieri, ascoltando un seminario Adobe su Acrobat X, ho scoperto una funzionalità che non conoscevo, pur esistendo da alcune versioni, e che ho trovato molto utile: l’uso degli allegati. In pratica è possibile allegare a un pdf altri file proprio come se si trattasse di una mail. Meglio, come se si trattasse di un unico contenitore: invece di una cartella zippata, un pdf con dentro degli altri file. Pensate ai possibili usi in ottica di produzione di file per la stampa e di scambio di pdf e file aperti di impaginazione. Io me la sono immaginata così: preparo il mio impaginato (Xpress o Indesign) raccolgo le mie font e le mie immagini, faccio un pdf in bassa da usare come bozza, ci allego tutti i materiali e li mando alla fotolito. Sposto un solo file con dentro tutto. Ma le possibilità sono tante. Tutto dipende dal vostro flusso di produzione.

Il comando si raggiunge dal pannello laterale sinistro, cliccando sull’icona “graffetta”, si trascinano i file e il gioco è fatto. Il pdf resta leggibile anche da Acrobat Reader e chi lo riceve può estrarre i file allegati trascinandoli fuori dal menu. E’ un buon modo per archiviare i pdf per la stampa con i relativi materiali nativi. Certo, il peso del pdf cresce. Ma lo spazio costa sempre meno e la velocità delle linee rende utile anche questo tipo di archiviazione, senza passare per cartelle zippate, allegati di mail o numerosi file che viaggiano per email. C’è un limite ai formati allegabili: ad esempio EXE, VBS o ZIP perchè il formato è associato a malware, macro e virus che possono danneggiare il computer. Restano invariate anche tutte le funzionalità di compressione, cifratura e firma digitale tipiche di un file pdf: in questo modo la sicurezza è salvaguardata.

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“Introduzione Alla Stampa”: da leggere assolutamente

Dopo Gutenberg’s World e Gutenberg’s World 2 Stefano Torregrossa torna con una sua utilissima e per giunta gratuita pubblicazione: “Introduzione Alla Stampa: La Storia e Le Tecniche”. Il volume, scaribile e stampabile liberamente da sito del Graphic designer veronese, ripercorre in 62 pagine una serie di argomenti base per chiunque lavori nel settore della stampa, della grafica e vorrei dire anche dell’editoria e del web. L’indice parla chiaro: dopo il capitolo introduttivo su La luce e il colore si ripercorre La storia della stampa dall’Antichità al 1800, per arrivare alla Stampa moderna e alle tecniche oggi più diffuse di stampa e nobilitazione. Il testo è agile e si legge con facilità e curiosità. Le illustrazioni sono chiare e a colori. A completare il tutto c’è anche un piccolo ma esaustivo glossario. Non conosco personalmente Torregrossa, ma apprezzo tutte le sue iniziative per due motivi: sono scritte in modo schietto e diretto e soprattutto mirano a fare della cultura grafica. Argomento cui sono particolarmente sensibile soprattutto per esperienza diretta. Troppe volte ancora c’è chi non sa cosa sia un’alta risoluzione, cosa sono i risguardi o, peggio del peggio, perchè le pagine di uno stampato debbano essere pari. Eppure, nonostante questo bisogno di formazione, non ci sono libri di testo o manuali davvero aggiornati o completi, eccezion fatta per le iniziative personali come questa o come i siti di Boscarol, Lussignoli e pochi altri. Peccato.

Il libretto è scaricabile qui: Introduzione Alla Stampa: La Storia e Le Tecniche