Carte di… carta

Ho passato le mie vacanze in montagna, in un parco regionale francese nelle Haute-Alpes. Per preparare le mie escursioni ho deciso di usare il più possibile la tecnologia digitale, decidendo di portare l’ipad direttamente in passeggiata, invece di usare le classiche carte dell’IGN in scala 1:25.000. Ho cercato in internet le escursioni da fare in zona sul portale del parco e sui forum di randonneur, ho scelto gli itinerari verificandoli su Google Map e Google Earth, e finalemnte mi sono dotato di app e cartografia digitale. L’idea era di non comprarmi le 4 carte che coprono l’intero parco e quindi di non portamele dietro durante le escursioni con il rischio che si bagnino o si rovinino, ma di caricare tutto l’ipad. Mi dicevo: le guardo dove e quando voglio e le ingrandisco quanto mi serve. Certo sono 650 gr in più nello zaino, ma vuoi mettere la comodità e poi è giusto usare le nuove tecnologie. Peccato che la cartografia digitale in scala 1:25.000, sempre IGN, per contenere il formato dei file, salvati .png, è divisa in piccolissime porzioni di terreno di 12×12 km circa e recuperare tutte le parti necessarie per coprire una passeggiata di una giornata è impresa ardua se non conosci perfettamente i luoghi. E’ come fare un puzzler con i pezzi tutti uguali. I file sono raster e non vettoriali da 4.000×4.000 px @254 dpi e pesano circa 7-8 mb. Arrivati a un certo ingrandimento, poi, come tutte le immagini raster, iniziano a vedersi i pixel. L’ipad inoltre non riesce a gestire immagini troppo pesanti o troppo grandi (crasha, semplicemente) per cui ricampionarle a 150 dpi per tenerle più grandi non serve a nulla. Ma la cosa più frustrante è consultarle all’aperto! Che l’ipad sotto il sole non sia il massimo è risaputo, ma così è davvero troppo: non si vede nulla. E non c’è app che tenga. Si può migliorare la consultazione delle carte, ottimizzarla e semplificarla, ma il monitor resta lo stesso. E con altri device non credo ci sia differenza. Morale, sono corso a comprare i “lenzuoli” di carta tradizionali alla modica cifra di 11,16 euro l’uno, guardandomi bene intorno per vedere se chi aveva gps cartografici come il Garmin Map 62 o simili riuscisse a fare a meno della tanto amata carta. La risposta è scontata, al di là del costo ovviamente.
Un punto in più per la carta? No, uno in meno per chi intende farne a meno. E la prova del nove per chi crede, come me, che uno switch definitivo non ci sarà, piuttosto una convivenza pacifica.

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