I segreti della colla – 2 parte

Problemi dovuti al tipo di confezione

Ci sono degli stampati delicati, che per loro natura stessa (formato, foliazione, tipo di carta…) hanno un tipo di confezione “d’elezione” nei quali l’adesione diventa determinante.

Ad esempio, un blocco libro particolarmente alto necessita di un dorso morbido perché lo snodo non sia rigido e non spacchi quindi la confezione, facendo venir via le pagine. Con carte molto pesanti è meglio la confezione cucita che non la fresata, e allo stesso modo per formati grandi o sottoformati la scelta della colla o del tipo di confezione è determinante. Oppure, nel caso della brossura fresata con hot melt, può accadere che la fresatura sia stata poco profonda e quindi la colla abbia avuto poco modo di penetrare nelle fibre della carta.

Problemi dovuti alla carta

Il problema più frequente e, ahimè, imprevedibile, è la spatinatura, facilmente riconoscibile perché la colla non offre buona aderenza e si presenta “sporcata” da piccole fibre di carta. La spatinatura dipende dalla partita di carta e consiste sostanzialmente nel distacco della patina superficiale, più evidente nelle carte ad alta grammatura e ad alto lucido come le tripatinate.

Un secondo inconveniente può essere causato dalla temperatura del blocco libro: la temperatura della colla è determinante, ma è altrettanto importante che il blocco libro non sia troppo freddo, altrimenti tende a fare solidificare la colla prima della completa adesione. Avviene d’inverno, quando i blocchi sono stoccati in magazzini non riscaldati, e portati all’incollatura troppo velocemente (servono anche 24 ore perché si scaldino adeguatamente).

Problemi dovuti all’inchiostro

Vi sono inchiostri o vernici incompatibili con alcuni tipi di colle. Sarà la perizia del confezionatore a portare alla scelta della colla adatta, mentre la prestampa dello stampatore provvederà, nei punti di maggior difficoltà, a creare delle riserve: normalmente, ad esempio nel caso di una brossura, si lasciano sul dorso e sulle laterali almeno 5 mm liberi ca inchiostro, fino ad arrivare a filo della cordonatura. Un’altra riserva della stessa misura all’incirca viene fatta in prima e ultima pagina per far aderire la copertina al blocco libro.

I tempi stretti imposti dalla produzione fanno poi sì che molto spesso i fogli stampati arrivino al legatore ancora caldi: l’inchiostro apparentemente sembra asciutto perché al tatto non macchia, ma in realtà gli strati inferiori risultano ancora non essiccati. Peggior danno si fa se si vernicia, perché la vernice imprigiona l’inchiostro dilatando i tempi di essiccazione. La colla si tira dietro la superficie della vernice o la pelle asciutta dell’inchiostro, ma non è attaccata perfettamente. Anche qui le riserve diventano determinanti e soprattutto vanno rispettati i tempi di produzione. Insomma, se vi dicono che ci vuole più tempo per fare un lavoro, fidatevi, di solito è vero: ci vuole più tempo.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...