Rotative inkjet firmate KBA

Ne abbiamo sentito parlare in Drupa a maggio e ora la notizia ufficiale: KBA nella prima metà del 2013 inizierà le prime installazioni di testine inkjet su una macchina rotativa che avrà il nome di RotaJet 76. Si parla di 2 macchine, ma non si hanno dettagli nè sui nomi nè sulla nazionalità. Intanto KBA mostrerà in funzione una RotaJet agli Hunkeler Innovation Days in a febbraio. Sembra che la macchina stamperà gli stessi lavori realizzati durante Drupa per dar prova dei miglioramenti qualitativi raggiunti. Le applicazioni ideali per la RotJet sono ampie e vanno dai libri alla stampa commerciale, dai quotidiani al packaging. Una scelta interessante per coniugare la duttilità di piega di una roto e la versatilità della stampa digitale.

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Verona, addio alla Mondadori Printing

Il 5 dicembre scorso è stata smontata l’insegna Mondadori dallo storico stabilimento di Verona divenuto di proprietà Pozzoni: esattamente 100 anni dopo la fondazione da parte di Arnoldo della casa editrice. Da quanto si legge su L’Arena gli accordi di cessione del 2008 prevedevano l’utilizzo del marchio fino al 31 dicembre 2012. Lo stabilimento prenderà ora il nome di Elcograf, come la divisione storica di Pozzoni con sede a Beverate di Brivio.

Un pezzo di storia della stampa e dell’editoria italiana se ne va. Sic transit gloria mundi…

Qui l’articolo de L’Arena.it

Governo: una transizione più morbida dal cartaceo al digitale

Governo: una transizione più morbida dal cartaceo al digitale da stampamedia.net.

Un’altra occasione perduta: si legge: “il Senato ha spostato in avanti l’adozione del libro digitale nella scuola, reso più flessibile l’opzione per le scuole e specificato bene che il libro cartaceo non può sparire dall’oggi al domani, in quanto ha una funzione molto importante nella didattica e nell’apprendimento e dunque deve rimanere disponibile come opzione accanto al libro digitale per docenti e studenti”.

“Questa transizione coinvolgerà in serio molte aziende e molti lavoratori per i quali adesso, grazie al lavoro del Senato, esiste un minimo lasso di tempo per potersi riorganizzare e pensare un futuro cercando di gestire la transizione al meglio. Non siamo in un momento in cui ci possiamo permettere di chiudere i cancelli delle imprese e lasciare fuori i lavoratori”.

Se non ora, quando? e intanto il mondo va avanti…

Tablet gratis se fai l’abbonamento

Per spingere i lettori a sottoscrivere l’abbonamento all’edizione digitale alcuni Editori hanno pensato di regalare… tablet. In questo modo la “scusa” del device che costa troppo non regge più. Così devono aver pensato la casa editrice belga Rossel o il Times di Murdoch. Dal 26 novembre in Belgio gli abbonati che hanno ricevuto un Galaxy Tab e la necessaria connessione 3G sono stati un migliaio. In Francia l’iniziativa prenderà avvio dal 2013 con Les Echos. Il modello è ovviamente l’onnipresente Amazon che ha insegnato che i ricavi non si fanno con l’hardware, ma con i contenuti. A guadagnarci ovviamente fino ad adesso sono Editori e lettori: un abbonamento a “Soir + tablet” oscilla tra i 23 e i 41 euro/mese a seconda del tablet (Galaxy Tab 7 o Galaxy Note) che costa tra i 200 e i 600 euro. Nell’abbonamento si ha diritto al pdf (ah, il caro vecchio “statico” pdf) dell’edizione giornaliera, news e aggiornamenti in tempo reale di meteo e borsa e la consegna a domicilio nel fine settimana dell’edizione cartacea. Una soluzione ibrida che vuole far avvicinare al digitale chi è legato o abituato alla carta.

Negli USA la scelta è invece quella di stringere partnership con store come Barnes & Noble: chi compra un Nook ha diritto uno sconto se si abbona per un anno a un quotidiano.

Che dire? Finalmente si è compreso che è anche annullando il costo del device che si supporta la vendita di contenuti digitali, siano essi ebook o edizioni di quotidiani. Si tratta poi di fare in modo che questi contenuti siano appetibili e quindi vendibili. Se sono repliche di quanto si può reperire già in rete con pochi clic… gli Editori andranno poco lontano.