Cartiere Burgo: chiude lo stabilimento di Mantova

Il 9 febbraio 2013, tra poco più di 3 settimane, la sede mantovana delle Cartiere Burgo spegnerà definitivamente le macchine. E così un altro pezzo di storia dell’editoria intaliana e vanto dell’industria italiana (Burgo è l’unica azienda italiana a produrre carta da giornale) se ne va con 188 lavoratori a casa. 3 anni di agonia, 45 giorni di stop degli impianti nell’ultimo anno, qualche ipotesi di vendita, a dicembre risibili proposte di ridimensionamento del personale (4 o 5 persone nell’impianto di Mantova) e ora l’annuncio della chiusura.

Lascio ogni commento a qulche dato che ho recuperato e che fa riflettere.

1. questo è quanto recita l’ultimo bilancio disponibile sul sito Burgo (ci sarebbe un Company Report di giugno, ma il link non funziona):

28/3/2012: “Il Consiglio di Amministrazione di Burgo Group ha approvato il bilancio dell’esercizio 2011, che registra un fatturato consolidato di € 2,6 miliardi, in crescita del 8,9% rispetto a € 2,4 miliardi del 2010 e un Margine Operativo Lordo di € 162 milioni (€ 163 milioni). Il risultato netto consolidato sale a € 10,1 milioni rispetto a € 2,2 milioni dell’esercizio precedente.”

2. Giovanni Mantovanelli, della Cgil di Mantova, al Corriere della Sera dichiara:

“E’ un’azienda completamente fuori mercato, in regime di continua perdita economica, e parliamo dell’intero gruppo basti pensare che il 70% della carta usata oggi nei quotidiani viene importata dai paesi del centro e nord Europa, con un forte abbattimento dei costi, compreso il trasporto

3. A perggiorare la situazione certamente c’è la crisi dell’editoria, il calo delle tirature, la compressione delle vendite, lo spostamento dei lettori verso il digitale gratuito che si traducono in un calo della domanda di carta di -7-8% annuo, ma è possibile che la produzione in Italia, solo per la voce energia, costi il 40% in più rispetto al Nord Europa? Situazione che pesava sui bilanci già nel 2006 (!) quando il Sole 24 Ore titolava “Burgo: ok soci cedola 0,022 euro, I trimestre risente costi energia”. Altro che costo del personale o concorrenza sleale della manodopera estera…

Una curiosità per finire: la Cartiera Burgo di Mantova ha fatto anche la storia dell’architettura: nel 1962 Pier Luigi Nervi, ideatore anche dell’Aula Nervi in Vaticano, progettò per la cartiera una delle sue opere più ardite dal punto di vista tecnico detta “Fabbrica Sospesa”. Oltre il fabbricato per la macchina Continua lungo 250 metri venne realizzato anche un magazzino costruito con un sistema a nervature brevettato dallo stesso Nervi nel 1949.

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