Il 2013 in cifre

Ecco il tradizionale report sull’andamento del blog: un po’ di numeri, qualche curiosità e l’augurio di un prolifico 2014!

Here’s an excerpt:

The concert hall at the Sydney Opera House holds 2,700 people. This blog was viewed about 11,000 times in 2013. If it were a concert at Sydney Opera House, it would take about 4 sold-out performances for that many people to see it.

Click here to see the complete report.

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Carta vs digitale: questione di equilibri

I profeti della vincita del digitale sulla carta, autori delle laudi funebri di stampa e inchiostro, già da tempo hanno dovuto ricredersi. La carta è dura a morire, anzi non morirà mai. Chi scrive ne è fermamente convinto. Non morirà nel senso che arriveremo semplicemente a nuovi equilibri. Per certe cose il digitale è sempre più indispensabile, per altri lo è la carta. Il difficile è dare la spinta decisiva al digitale perché, tra le altre cose, il costo dei device, a mio giudizio, resta il punto focale. I giovani sono attratti per natura dalle novità, chi lavora è portato ad aggiornarsi naturalmente, il problema è aggredire la massa critica degli over 50, che del digitale non ne sentono un bisogno così spinto. Forse avvicinarli buttandoceli dentro è l’unico modo. Basta che non gli regaliate Windows, che per iniziare da zero non è proprio il massimo (ma questa è un’altra storia).

La cronaca di questi giorni ci regala due episodi che fanno riflettere sull’equilibrio carta/digitale.

1) 14,2 milioni di dollari per un libro stampato nel 1614 negli Stati Uniti e andato all’asta da Sotheby’s a New York. Si tratta di una della 11 copie superstiti del Bay Psal Book, un libro dei salmi.Tirato inizialmente in 1.700 copie a Cambridge in Massachusetts, il libro nacque dall’esigenza dei primi primi pellegrini  che volevano diffondere i principi della religione traducendo fedelmente in inglese i salmi ebraici.

2) Newsweek torna a stampare la versione cartacea del noto settimanale. “Risparmieremo 40 milioni di dollari all’anno” aveva detto un anno fa il Direttore, annunciando la fine dell’edizione stampata del prestigioso settimanale che avrebbe proseguito le pubblicazioni solo in versione digitale. Rifatti i conti, ci si è resi conto che i ricavi dalla versione digitale non sono sufficienti a coprire i costi di una struttura che vuole puntare  sulla qualità dei contenuti. Quindi si riparte con la versione cartacea, tirata in 100 mila copie, e una nuova  struttura editoriale con 20 redattori assunti in più.Una strada, quella di ritornare alla versione su carta, che i due editori licenziatari della testata Newsweek per i mercati dell’Europa, Africa e Asia avevano già deciso. Emblematica: Surviving Exctinction (Sopravvivere all’estinzione) era il titolo con il quale la versione stampata si rivolgeva a quella digitale.

Il libro di carta resta un oggetto appetibile, prezioso, da tenere. E anche un settimanale che  ha tentato la via del digitale spinto, a causa dei ricavi più bassi, ha dovuto, in assenza di un ampliamento dei lettori tale da pareggiare la circolazione cartacea e i ricavi che ne derivano, fare marcia indietro. Insomma, i due medium, carta e digitale, solo sono vincenti.

Il Pantone 18-3224 Radiant Orchid è Color of the Year 2014

E’ questo il colore scelto da Pantone per il 2014. Dopo l’Emerald Green del 2013 e il Tangerine Tango (arancione) dell’anno prima, la scelta è caduta su questo “violetto” che è una via di mezzo tra fucsia e viola, insomma un magenta con un becco di cyan per dirla da stampatore. La scelta del colore, scrive Pantone, dipende “da attente considerazioni sulle tendenze che derivano dall’industria dell’intrattenimento, del cinema, della tecnologia, dalle scelte di artisti, stilisti, collezionisti d’arte, dalle influenze che arrivano da viaggi e altre esperienze e condizioni socio-economiche”. Un mix che a sua volta influenza moda, home decor, industrial design.

A dire la verità, ad osservare i Color of the Year degli anni passati, non sono poi così sicuro che ci azzecchino sempre.

Infine ecco le conversioni per avere il Radiant Orchid nei diversi spazi di colore per carta e digitale:

CMYK: 33,72,0,0

RGB: 181,97,162

HTML Values: B163A3

Premio Cover Più – Vota la copertina più bella (graficamente)

La copertina è il biglietto da visita di un libro. Spesso il motivo per il quale, in libreria, ci soffermiamo, ci lasciamo attrarre e convincere all’acquisto. E’ come la stretta di mano di una persona nuova che incontriamo per la prima volta: in essa riponiamo le nostre speranze di lettori. Conta, a volte, più del titolo o dell’autore. Insomma, giusto o sbagliato, prima viene la copertina e solo dopo il testo.

Conscio del suo massimo valore, l’amico Rino Ruscio con la collaborazione di ACPI (Associazione Consulenti Pubblicitari Italiani) ha pensato di indire un premio. E’ nato così il “Premio Cover Più“: un concorso on line di durata e cadenza annuale per designare la copertina più affascinate,  quella che riesce a catturare l’attenzione del lettore. A proclamare i vincitori saranno due giurie: una popolare formata da tutti gli utenti iscritti al sito che potranno votare le opere nel periodo dal 15 novembre 2013 al 31 luglio 2014  e una tecnica, composta da art director, grafici, giornalisti, illustratori, docenti, autori, editori, editor, fotografi, librai e pubblicitari, che voteranno, a bocce ferme, in un’area riservata dal 1 settembre al 30 settembre 2014. La gara sul sito è aperta a tutti: studenti e professionisti. In questo modo il premio diventa il punto d’incontro di tutti coloro che lavorano nel settore dell’editoria per capire le tendenze grafiche e dà ai giovani studenti, che vogliono intraprendere la professione del grafico editoriale, la possibilità di mettersi in luce agli occhi del mondo dell’editoria. Non dimentichiamo che proprio la spiccata personalità di alcune copertine hanno caratterizzato e reso riconoscibili e uniche collane storiche della cultura italiana, pensate alle collane BUR o ai Gialli Mondadori.

A giudicare dai progetti già arrivati il concorso si rivela di alto livello con elaborati davvero interessanti. Non esprimo alcun giudizio perché ho l’onore di essere nella giuria, solo una nota: le copertine dei professionisti sono “più rifinite”, hanno i loghi, gli strilli, un lettering misurato; quelle degli studenti, magari più sperimentali, puntano tutto sull’impatto dell’immagine, senza neanche preoccuparsi del fatto che i libri, il più delle volte, sono rettangolari e raramente quadrotti o ad albo…

Qualche coordinata:

il sito: premiocoverpiu.it

il bando: qui

il premio: tavoletta grafica della Wacom

le date:

  • 15 novembre 2013 – Apertura del Premio
  • 31 luglio 2014 – Chiusura del Premio e delle votazione della giuria popolare
  • 1 settembre 2014 – Apertura delle votazioni della giuria tecnica
  • 31 settembre 2014 – Chiusura delle votazioni delle giuria tecnica
  • dal 15 ottobre 2014 – Annuncio dei vincitori del premio

l’ideatore: rinoruscio.it

Stampare una foto che si mangia… sui marshmallows

No, non sono impazzito. E’ quello che è possibile fare tramite il sito boomf.com: collegarsi attraverso il proprio account di Instagrams e farsi stampare a 12 sterline una scatola di 9 golosi marshmallows. Di stampati che stampino inchiostri edibili ce ne sono tante e ormai da anni: avete presente le torte con le foto stampate sopra? E’ sempre strana, però, questa commistione tra stampa e cibo. In ogni caso, l’idea del sito, un po’ come quella di M&M’s (mymms.it) che consente di stampare sui mitici confetti colorati, è divertente.

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Ma è sicura questo tipo di stampa? Cosa c’è dentro questi marshmallows? Niente di diverso rispetto a quanto contenuto nelle caramelle morbide Haribo: sciroppo di glucosio-fruttosio, zucchero, acqua, gelatina, destrosio, amido di mais; acidificante: acido lattico, vaniglia aroma naturale e i coloranti E442, E102 (giallo), E122 (azzurro), E133 (blu), l’acidificante E330 (acido citrico) e il conservante E202 (sorbato di potassio).

Divertenti anche le FAQ del sito tra le quali segnalo:

Quante calorie ha un marshmallows: 24kcal

Che sapore hanno? Vaniglia

e per gli addetti ai lavori: qual è la qualità di stampa?

We think it is pretty good. But, people, remember we are printing on marshmallows here! It isn’t Retina Display.