Copertine di libri brutte, anzi improbabili

Mary McCarthy la blogger di pajamasandcoffee.com ha pubblicato una spassosissima gallery su Pinterest intitolata Funny As Shit Book Covers con una selezione di cover di dubbio gusto, anzi francamente brutte o improbabli. Una cosa è certa però, sono assolutamente da non perdere. Qualche esempio:

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La rivista Abitare sospesa da Rcs

E un altro pezzo di editoria storica se ne va, o meglio migra verso il solo web. In edicola dal 1961 Abitare era punto di riferimento per addetti ai lavori e semplici amanti di arredamento e del pianeta Casa, molto amata e lette anche negli Stati Uniti. Mesi fa anche Casaviva di Mondadori aveva subito la stessa sorte. A poche settimane dal Salone del Mobile poco resta nel panorama editoriale italiano di riviste di arredamento. In Rcs, come prima in Mondadori, avranno fatto i loro conti, non dubito. Efficienza e saving sono le parole d’ordine di questa operazione; tutto migra in internet, ma quando approda lì perde di botto di redditività. In rete tutto è gratis, o quasi, e far pagare contenuti o spingere a investire in pubblicità sembra sempre più difficile. In pratica, salvo rare eccezioni, ciò che dalla carta approda alla sola rete, finisce, come una balena spiaggiata, in attesa della morte. I casi sono due: o veramente una rivista di arredamento non serve più, cartacea o digitale che sia, o forse ne serve una diversa e il solo cambio di medium, la rete in questo caso, non cambia il problema dei contenuti.

Ricami CMYK

Basandosi sulla sua esperienza da graphic designer, la creativa Evelin Kasikov ha creato a punto croce opere che simulano i retini di stampa utilizzando fili di cotone dei colori di quadricromia ciano, magenta, giallo e nero. Le opere CMYK embroidery non sono altro che mezzetinte, generate scomponendo un’immagine nei 4 colori di stampa secondo le inclinazioni tradizionali di retino (ciano 105°, magenta 75°, giallo 90° e nero 45°). Ogni punto di colore è trasformato in un punto croce, stampato su carta e poi segnato per il ricamo: come in stampa l’intensità del colore dipende dal numero di fili utilizzati su ogni punto. Il risultato finale è una pagina stampata… a mano.

Il libro futurista di Depero

123 schede, compresi i fogli di guardia, le veline trasparenti e un sestino, come interni e una copertina costituita da due piatti di cartone spesso cordonata al rovescio, l’anteriore stampato in nero e argento, il posteriore senza stampa, costituiscono questo libro, vera e propria opera d’arte dell’artista futurista Fortunato Depero. Ma a rendere davvero interessante questo volume ad albo è la legatura effettuata con 2 grossi bulloni fissati sul piatto da copiglie, non a caso chiamato “Imbullonato”, realizzata dalla casa Editrice Dinamo nel 1927. Il libro è una sorta di summa del futurismo tipografico deperiamo ed è forse il primo esempi di libro oggetto (Baroni, Vitta. Storia del design grafico. Milano, 2003). Una copia è visibile nella casa museo Depero di Rovereto.

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Il progetto iniziale prevdeva una tiratura di 2000 copie, ma ne furono realizzate molte meno per gli altissimi costi di produzione. La parte che richiese a Depero il maggior impegno fu la copertina, dove l’editore pretendeva che il peso del testo “Dinamo Azari” fosse uguale a quello del titolo “Depero futurista”. I bulloni, nell’idea di Depero dovevano rendere l’idea di un libro macchina e suggerire al lettore un possibile riassemblaggio. I bulloni, infine, progettati prima in legno, per le edizioni cartonate, e in alluminio solo per quelle con la copertina in acciaio, furono infine realizzati tutti in alluminio. Del volume fu fatta un’edizione speciale con copertina metallica, destinata a importanti personalità tra cui Marinetti e Mussolini.

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