Magnum Photos Blog: 70 anni di Le Monde

Bella gallery sul sito di Magnum Photos Blog dedicata al quotidiano francesse Le Monde che ha compiuto, nel dicembre 2014, 70 anni. Le Monde, infoatti, fu fondato nel 1944 subito dopo la liberazione della Francia. Le foto sono state scattate nel 1976 dal fotografo franco-iraniano Abbas che ha passato 2 giorni in redazione. Non si vedono computer, le telescriventi battevano le agenzie, la composizione era a mano, i pezzi scritti a penna e battuti a macchina dalle segretarie. Ora come allora il giornale chiudeva alle 13.

 

Annunci

Charlie Hebdo: L’amour plus fort que la haine

charlie-hebdoNon scriverò “Je Suis Charlie” come faranno tutti oggi, non pubblicherò una delle tante copertine a tema islamico della testata francese, non mi indignerò apertamente su queste pagine virtuali, non mi appellerò alla libertà di stampa e di opinione che dovrebbe animare il mondo nel 2015. Lo scopo di questo blog è un altro, ora come sempre: scrivo qui perchè un giornale è stato colpito al cuore e, come tale, è giusto che il mio piccolo pensiero stia qui.

 

Analisi del blog del 2014

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2014 per questo blog.

Ecco un estratto:

La sala concerti del teatro dell’opera di Sydney contiene 2.700 spettatori. Questo blog è stato visitato circa 11.000 volte in 2014. Se fosse un concerto al teatro dell’opera di Sydney, servirebbero circa 4 spettacoli con tutto esaurito per permettere a così tante persone di vederlo.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

Musica. Crescono le vendite del vinile

La crescita dei dischi in vinile continua; il celebre microsolco appassiona i consumatori e nel mondo crescono le vendite totali.  Music Business Worldwide rivela che nel 2014 in UK si sono venduti 1,3 milioni dischi analogici: 6 volte di più rispetto al 2009! Lo stesso è accaduto in USA dove le vendite si sono quadruplicate, raggiungendo quota 10 milioni. Si tratta di cifre che non si registravamo da metà degli anni ’90.

dati di vendita del vinile dal 2004 al 2014

Sarà pure un desiderio di vintage, così come le cuffie grandi, eppure il dato è significativo. Far suonare un vinile vuol dire avere un giradischi, un amplificatore e delle casse. Cose che, vista la dimensione di un 33 giri (ma anche di un 45), non sono trasportabili in mobilità come un ipod. É ovvio allora che questa non è musica da viaggio, ma da ascolto e da collezione. Nel primo caso significa che chi scegli il vinile si ritaglia il tempo per sentirselo a casa propria con calma, mentre nel secondo significa che non basta più (sempre che sia mai bastato) il “possesso” di un file di byte.

Visto che la musica ha fatto scuola su quanto è successo poi con il libro, è come se stessero aumentando le vendite dei libri miniati. Ora, proviamo ad applicare questa piccola riflessione al libro: credo che sia esattamente la stessa cosa: si vuole possedere l’oggetto, spesso facendo passare la mobilità di un e-reader in secondo piano. Con l’aggravante che non si può leggere mentre si fa altro, come con la musica. Il che implica che, sia pur in modo sempre minore, chi sceglie di leggere sceglie di ritagliarsi il tempo per farlo e lo fa alla vecchia maniera. Sembra fatta, cari editori: la formula è oggetto + tempo. Peccato che l’oggetto si possa vendere, il tempo no.