Il registro di stampa – parte 2

Grafismi fini, testi bucati, colori neutri: tre casi delicati

Nonostante tutti questi accorgimenti e supporti elettronici, la perfezione del registro resta, come si diceva, irraggiungibile. Per questo esistono delle tolleranze che non devono in nessun modo influire sensibilmente sulla qualità finale di uno stampato. Al di là della norma DIN-ISO 12 647-2 del 2006 che parla di 0,08 mm di tolleranza, un fuori registro non deve essere percepibile a occhio nudo nella stampa di testi colorati o immagini, pur esistendo grafismi pericolosi come lettere colorate molto piccole (sotto il corpo 7 pt) o scavati in un fondino pieno, ovvero filetti o cornici molto sottili, magari curve. Continua a leggere

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