Il registro di stampa – parte 2

Grafismi fini, testi bucati, colori neutri: tre casi delicati

Nonostante tutti questi accorgimenti e supporti elettronici, la perfezione del registro resta, come si diceva, irraggiungibile. Per questo esistono delle tolleranze che non devono in nessun modo influire sensibilmente sulla qualità finale di uno stampato. Al di là della norma DIN-ISO 12 647-2 del 2006 che parla di 0,08 mm di tolleranza, un fuori registro non deve essere percepibile a occhio nudo nella stampa di testi colorati o immagini, pur esistendo grafismi pericolosi come lettere colorate molto piccole (sotto il corpo 7 pt) o scavati in un fondino pieno, ovvero filetti o cornici molto sottili, magari curve. Continua a leggere

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Gutenberg’s World 2.0

Anche se ormai è stato pubblicato nel 2010, vale la pena ricordare l’esistenza di Gutenberg’s World 2, un agile e semplice manuale di Stefano Testagrossa dedicato “alla felice convivenza tra creativi e tipografi”. In sole 36 pagine l’autore riesce non solo dispensare utilissimi consigli sulle più elementari cose da fare prima di mandare in stampa un file, ma spiega con precisione l’importanza delle abbondanze e dei refili, della risoluzione delle immagini e della differenza tra CMYK e RGB, soffermandosi sui Pantone, sul “solo nero” e sul “nero ricco”. Il tutto con parole chiare e piglio scherzoso che rendono il testo davvero efficace. Alla prima edizione, già ricca, si aggiungono in questo aggiornamento i seguenti argomenti:
– come funziona la stampa offset a foglio;
– come calcolare fogli, formati e impianti stampa;
– come leggere un foglio macchina;
– cosa (e come) chiedere informazioni ad un tipografo.
Tutte cose che si dovrebbero sapere, ma che troppo spesso si ignorano (o si dimenticano) e che ingenerano spesso incomprensioni quando non contestazioni.

Questo è il link al pdf scaricabarile gratuitamente:
GutenbergsWorld2

Stefano ha anche un bel blog che vale la pena frequentare:
graficaedeliri.blogspot.com