Gazzetta dello Sport azzurra

I_Gazzetta_dello_Sport650La Gazzetta dello Sport di oggi 12 giugno è stampata eccezionalmente su una carta speciale tinta di azzurro. Il costo è di 1 euro e  il 10% del ricavato sarà devoluto a Telefono Azzurro. “Per la prima volta nella sua storia è stata stampata su carta azzurra, con questa iniziativa eccezionale il giornale intende manifestare tutto l’orgoglio e la partecipazione con cui gli italiani accompagnano la spedizione della propria Nazionale ai Mondiali di calcio in Brasile”. Così si legge sul sito del quotidiano sportivo di RCS che per l’occasione ha tirato 1 milione di copie. Non solo la carta azzurra per il cartaceo, ma azzurro sarà anche tutto il sistema Gazzetta dalla digital edition alla home page del sito.

Il Corriere diventa tabloid

“Abbiamo deciso di cambiare il formato del Corriere della Sera, passando da quello attuale a un più piccolo tabloid: un formato più pratico e più facile da leggere. Inoltre abbiamo scelto lo stesso formato che stiamo usando per la Gazzetta dello Sport. Questo ci permetterà di beneficiare di una forte flessibilità nell’attività di stampa e di ottenere importanti risparmi nei costi per la stampa e per la carta”, così il direttore generale media di Rcs, Alessandro Bompieri all’investor day tenutosi mercoledì 14 marzo. In questo modo il formato del quotidiano dopo l’estate sarà più piccolo e uguale a quello della Gazzetta dello Sport. Al di là di svecchiamenti e di annunci di rendere l’edizione cartacea più snella, lo scopo è dichiarato: risparmio di carta e stampa non solo per l’ottimizzazione del formato, ma anche per la sinergia che si apre con la Stampa di Torino.

Dopo i tagli vengano però i contenuti e che siano di qualità. Ma come fare ricavi? Carta e digitale man mano che passa il tempo trovano nuovi equilibri. Il digitale è destinato a crescere e la carta a diminuire: la carta si vende mentre il digitale è gratis e le uniche entrate vengono quasi solo dalla pubblicità. Il problema è: il progetto paywall (pagare per vedere i contenuti digitali) riuscirà a superare la prova di una rete gratuita? Per un sito che mette a pagamento i suoi contenuti ce ne sono mille che hanno li stessi contenuti gratis. I contenuti del Corriere sono i fatti che accadono nel mondo quotidianamente e non sono, per definizione, esclusivi della testata. Se me li metti a pagamento, li trovo altrove. Basterà l’autorevolezza della testata, il valore delle firme e la varietà e la qualità dei contenuti quando viene sempre più meno il tempo di leggere e la propensione all’approfondimento? Oggi l’atteggiamento più diffuso è il mordi e fuggi su piccoli scoop o la replica virale in un tam tam senza fine di tormentoni. I signori di Via Solferino hanno il difficile compito di coniugare il lettore tradizionale che ama la carta e le nuove generazioni digitalizzate, il fare informazione e il fare ricavi, attirare lettori e attirare investitori pubblicitari partendo da un modo di fare business e informazione che fatica a lanciarsi verso il futuro. E il presente non agevola il compito.

Quitidiani: stop alle ribattute

A breve i quotidiani del gruppo RCS, Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport, chiuderanno le loro pubblicazioni entro le 22,30, eliminando in questo modo quelle che, in gergo, si chiamano “ribattute”. Il motivo è semplice: risparmiare. Gli aggiornamenti delle news successivi alla chiusura del quotidiano verranno affidati ai siti internet e alle varie edizioni digitali. Anche Repubblica è già pronta a fare lo stesso passo, mentre la Stampa di Torino ha deciso di partire con l’orario ridotto da lunedì prossimo. I singoli servizi dovranno chiudere progressivamente a partire dalle 21,30. La scomparsa della ribattuta tradizionale non solo dovrebbe portare a significativi risparmi economici e spinge i quotidiani a investire sul web, visto che le notizie successive alla chiusura verranno date soprattutto attraverso i siti Intenet. Così dalle edizioni cartacee spariranno sempre più le notizie di fatti avvenuti in tarda serata, come del resto è già avvenuto in occasione dell’elezione di Obama proprio per Corriere e Repubblica che sono usciti senza la ribattuta della prima pagina.

Insomma, come disse lo scrittore e poeta francese Charles Péguy, “niente è forse così vecchio come il giornale di oggi”.