News(paper) Revolution: da leggere. Assolutamente

Ho incontrato Umberto Lisiero a fine gennaio durante un Digital Bootcamp che ho frequentato presso la Digital Accademia di H-Farm a Roncade (TV). Era una sera fredda, eravamo intorno a un camino dopo un’intensa giornata di formazione. Non era facile alle 21.30 presentare il suo libro mentre tutti ci stavamo rilassando. Eppure lui con lucidità e la giusta concisione lo ha fatto. Pochi minuti, qualche cenno sul contenuto, una copia in regalo alla fine e la promessa di tutti di dargli un’occhiata. Ma “News papar Revolution” merita ben più di un’occhiata, merita un’attenta lettura, anzi uno studio sistematico di ogni capitolo. E’ difficile fare analisi esaustive si un fenomeno mentre questo è ancora in corso, tanto più se ci sei immerso dentro. Eppure Lisiero c’è riuscito. Non solo la storia del giornalismo online, l’analisi di come giornalista-editore e redazione sono e stanno ancora cambiando, ma soprattutto le caratteristiche dei quotidiani online e l’osservazione di fenomeni nuovi come public, personal e citizen journalism, ovvero quello che facciamo noi stessi con videofonino, blog e condivisione degli eventi cui partecipiamo sui social.

“News papar Revolution” è un libro da leggere con l’ipad in mano per i continui riferimenti a contenuti in Internet o per verificare istantaneamente e live quanto scritto. A dire la verità si sente la mancanza di una versione in formato elettronico con tutti gli iper-link e i contenuti multimediali collegati al testo. Oltre al fatto che la carta, per questo testo, rappresenta un vero limite, non fosse altro che per la necessità di essere costantemente aggiornato. Cosa che spero, l’autore continuerà a fare.

Solo una piccola nota di stile: a volte si sente che nasce da un lavoro accademico, ma la passione con la quale è scritto e l’attualità degli argomenti rendono sempre la lettura più che scorrevole.

Merito anche all’editore, Fausto Lupetti Editore, che ha dato alle stampe questo testo che  non mancherà di diventare un punto di riferimento. Ne sono sicuro.

Artelibro – Festival del Libro d’Arte

Si chiude questo fine settimana a Bologna, presso il Palazzo di Re Enzo e del Podestà, la 9a edizione di “Artelibro – Festival del Libro d’Arte” dedicata, quest’anno, al collezionismo librario. Nella mostra-mercato verrà esposto tutto ciò che è raro nel mondo dei libri: editoria di pregio, volumi antichi, pubblicazioni a tiratura limitata, pezzi unici creati dagli artisti, editoria di nicchia e sperimentale, riviste specializzate. Tanti gli appuntamenti e le iniziative, tra mostre e dibattiti: in particolare segnalo “La Tipografia di Colle Ameno. Libri da una collezione privata Collezioni Comunali d’Arte” in cui sono esposti una ventina di volumi e opuscoli della tipografia fondata nel 1700 dalla famiglia Ghisilieri a Colle Ameno, nei pressi di Sasso Marconi, un “villaggio-modello”, un esperimento produttivo di ispirazione illuministica in cui si garantivano umane condizioni di lavoro e di abitazione, compresa l’assistenza sanitaria.

Nella mattinata di oggi, inoltre, verranno presentati i dati di un’indagine promossa dall’AIE (Associazione Italiana Editori) dal titolo “Le forme del sublime. Dieci anni di editoria d’arte dal catalogo all’iPad”, tesa a osservare come è cambiato, nell’ultimo decennio, il modo di immaginare e di fare l’editore d’arte, con un occhio rivolto anche ai nuovi prodotti editoriali: dalle applicazioni sviluppate per il settore agli e-book d’arte, fino ai cataloghi virtuali. Da una preview si legge che la crisi non ha risparmiato neanche il libro d’arte: al crescere e al diversificarsi dell’offerta editoriale d’arte in Italia, il 2011 ha fatto registrare una forte diminuzione del giro d’affari, segnando un -9,4%!

Tips and Treaks per potenziare Photoshop

Per una volta una newsletter utile…

Questa notte Adobe, poco prima dell’una, ha inviato a tutti i suoi abbonati la mail del numero di Aprile di Adobe Inspire Magazine, la newsletter con le ultime novità sui suoi prodotti. Di solito la snobbo un po’ perchè il tono è sempre “come fai a vivere senza Acrobat X?” oppure “guarda come è utile Premiere” o ancora “ecco Photoshop per l’ipad“, il tutto per rifilarti la loro offerta commerciale per smaltire le scorte prima dell’imminente nuova realise. Chissà mai perchè non fanno qualche offerta vera quando esce una nuova versione, tanto hanno il monopolio e non possiamo far altro che usare i loro prodotti?

Questa volta però c’è un piccolo articolo di trucchi e suggerimenti per ottenere il meglio da Photoshop. Settaggi base, per lo più, ma che vale la pena ripassare e controllare di avere la macchina impostata correttamente.

Inspire Magazine: April 2012 – Tips for boosting your Photoshop potential.

In particolare vi segnalo:

  • Impostare Photoshop a 64-bit: attenzione solo al fatto che alcuni filtri (correzione lente, ad esempio) non sono utilizzabili.
  • Migliorare le performance sfruttando la RAM, la GPU e i dischi di memoria virtuale.
  • Ottimizzare l’area di lavoro.

Peccato che non ci sia nessun accenno alle Impostazioni Colore. Personalmente il mio Photoshop è impostato così:

Ma molto dipende da cosa fare in Photoshop, per questo vale certamente la pena di leggere l’illuminante post di Mauro Boscarol:

http://www.boscarol.com/blog/?p=9557