Bianco e… nero

Il mondo è a colori e i colori sono fondamentali per conoscerlo e apprezzarlo, non solo i colori sono in grado di influenzare addirittura il nostro modo di sentire, il nostro animo. Perché allora rinunciarvi? Di solito per cercare di comunicare, attraverso il b/n, emozioni diverse, perché anche il b/n è colore. Anzi è allo stesso tempo la somma di tutti i colori e la loro completa assenza. Non c’è un ambito preciso in cui si tende ad usare il b/n. Tant’è che anche moda e pubblicità in cui il colore ha grande importanza ci rinunciamo volentieri per dare il senso del tempo che fu o di estrema eleganza, di pulizia e rigore. In generale il b/n evoca più che descrive. Suggerisce per sottrazione senza far rimpiangere il colore. Un bel b/n fa comunque più effetto di un immagine a colori di scarsa qualità e perdona molti difetti e imprecisioni. Ho ancora negli occhi i retini grossolani delle foto dei quotidiani di qualche anno fa o i fumetti di Tex e Diabolik fatti di chine e b/n. Ma soprattutto un elegante catalogo di moda maschile di un noto sarto napoletano visto stampare di recente, in cui suggestione e sartorialità erano affidati al solo bianco della carta e al nero dell’inchiostro. Con il grigio però… naturalmente.

Qualche idee per le conversioni? http://www.saralando.com/blog/?page_id=47

Stampare il bianco – parte 1

Facciamo un gioco: quale dei due box qui sopra contiene più colori? Dipende, perché se è vero che il bianco contiene tutti i colori dello spettro, è pur vero che tipograficamente nel box bianco di colore non ce n’è, mentre in quello colorato ve ne sono almeno quattro. Eppure a dispetto della acromaticità che lo caratterizza, il bianco è a tutti gli effetti un colore, non solo da un punto di vista colorimetrico, tant’è qualche volta… lo si stampa pure! Continua a leggere

Il registro di stampa – parte 2

Grafismi fini, testi bucati, colori neutri: tre casi delicati

Nonostante tutti questi accorgimenti e supporti elettronici, la perfezione del registro resta, come si diceva, irraggiungibile. Per questo esistono delle tolleranze che non devono in nessun modo influire sensibilmente sulla qualità finale di uno stampato. Al di là della norma DIN-ISO 12 647-2 del 2006 che parla di 0,08 mm di tolleranza, un fuori registro non deve essere percepibile a occhio nudo nella stampa di testi colorati o immagini, pur esistendo grafismi pericolosi come lettere colorate molto piccole (sotto il corpo 7 pt) o scavati in un fondino pieno, ovvero filetti o cornici molto sottili, magari curve. Continua a leggere

Bianco e Nero

Il mondo in bianco e nero

Foto di Lorenzo Capitani

È strano il fascino che emana un’immagine in bianco e nero. Misteriosa ed evocativa, descrive una realtà fatta solo di luce e buio, eppure riesce a rappresentarla al meglio. Forse perché, più del colore, lascia l’immaginazione libera. Eppure non bisogna farsi ingannare: perché quel degradé che dal bianco scende al nero è fatto da una moltitudine di colori e nuances che, se ben gestiti e riprodotti, sanno creare emozioni. A patto che siano stampati a regola d’arte, come e forse ancor più che non i colori, solo apparentemente più complessi e “difficili”. Come fare? Vi sono molte vie che portano al risultato desiderato – la perfetta stampa in bianco e nero. Continua a leggere

Gutenberg’s World 2.0

Anche se ormai è stato pubblicato nel 2010, vale la pena ricordare l’esistenza di Gutenberg’s World 2, un agile e semplice manuale di Stefano Testagrossa dedicato “alla felice convivenza tra creativi e tipografi”. In sole 36 pagine l’autore riesce non solo dispensare utilissimi consigli sulle più elementari cose da fare prima di mandare in stampa un file, ma spiega con precisione l’importanza delle abbondanze e dei refili, della risoluzione delle immagini e della differenza tra CMYK e RGB, soffermandosi sui Pantone, sul “solo nero” e sul “nero ricco”. Il tutto con parole chiare e piglio scherzoso che rendono il testo davvero efficace. Alla prima edizione, già ricca, si aggiungono in questo aggiornamento i seguenti argomenti:
– come funziona la stampa offset a foglio;
– come calcolare fogli, formati e impianti stampa;
– come leggere un foglio macchina;
– cosa (e come) chiedere informazioni ad un tipografo.
Tutte cose che si dovrebbero sapere, ma che troppo spesso si ignorano (o si dimenticano) e che ingenerano spesso incomprensioni quando non contestazioni.

Questo è il link al pdf scaricabarile gratuitamente:
GutenbergsWorld2

Stefano ha anche un bel blog che vale la pena frequentare:
graficaedeliri.blogspot.com