Ricami CMYK

Basandosi sulla sua esperienza da graphic designer, la creativa Evelin Kasikov ha creato a punto croce opere che simulano i retini di stampa utilizzando fili di cotone dei colori di quadricromia ciano, magenta, giallo e nero. Le opere CMYK embroidery non sono altro che mezzetinte, generate scomponendo un’immagine nei 4 colori di stampa secondo le inclinazioni tradizionali di retino (ciano 105°, magenta 75°, giallo 90° e nero 45°). Ogni punto di colore è trasformato in un punto croce, stampato su carta e poi segnato per il ricamo: come in stampa l’intensità del colore dipende dal numero di fili utilizzati su ogni punto. Il risultato finale è una pagina stampata… a mano.

Annunci

Serigrafia metallizzata a specchio

Si chiama “Foilbond” ed è un’esclusiva tecnica serigrafia messa a punto dalla Italbond di Cesano Boscone, un mio fornitore di quando lavoravo per Nava Milano. Devo dire che quando Damiano, qualche mese fa, mi ha mostrato qualche campione sono rimasto letteralmente a bocca aperta.

L’idea è quella di ottenere lo stesso effetto di una stampa a caldo utilizzando tutte le possibilità grafiche della serigrafia, come i retini fini o alti spessori. Senza l’ausilio di alcun cliché ma con un semplice telaio serigrafico e un nastro già utilizzato nel tessile. Su qualsiasi supporto, che sia carta o PVC, è riprodotto con una colla serigrafica un grafismo, sul quale è applicato un nastro laminato a specchio. Sulla colla, una volta asciutta, viene applicato il foil per mezzo di una calandra morbida e riscaldata: ciò consente al film di aderire completamente alla superficie tridimensionale della colla, che grazie al calore rinviene e fissa il nastro stesso. Si possono ottenere anche spessori importanti, fino a 50-60 micron, e grafismi davvero fini, il tutto senza gli inconvenienti della stampa a caldo come segni di pressione sul foglio e problemi di registro, ma sfruttando tutti i vantaggi della serigrafia. Si tratta di un effetto molto particolare non ottenibile con alcuna altra tecnica, compreso il cold foil in offset.

Stampare il bianco – parte 1

Facciamo un gioco: quale dei due box qui sopra contiene più colori? Dipende, perché se è vero che il bianco contiene tutti i colori dello spettro, è pur vero che tipograficamente nel box bianco di colore non ce n’è, mentre in quello colorato ve ne sono almeno quattro. Eppure a dispetto della acromaticità che lo caratterizza, il bianco è a tutti gli effetti un colore, non solo da un punto di vista colorimetrico, tant’è qualche volta… lo si stampa pure! Continua a leggere

Il controllo qualità – parte 6

Difetti di nobilitazione: laminazione a freddo

Anche se si tratta di una tecnologia abbastanza giovane (le prime macchine sono state installate solo da qualche anno) e che quindi deve essere ancora messa a punto perfettamente, vale la pena porre l’accento sulla laminazione a freddo (o cold foil). Continua a leggere

E’ una bassa!

Alzi la mano chi non ha mai avuto da dannarsi con una bassa risoluzione? Da un ritaglio di una rivista tecnica di qualche tempo fa riporto questo “trucchetto” consigliato da Giovanni Daprà in un suo corso dedicato al “Trattamento tecnico delle immagini”. “Se il nostro originale ha una risoluzione di 72 dpi e dobbiamo interpolarlo per poterlo stampare in modo ‘stampabile’, l’immagine si ridurrà notevolmente di dimensioni.

Continua a leggere