Come salvare una foto perchè abbia una lunga vita?

Camera by pixie--meat ©2006-2016 pixie--meat http://pixie--meat.deviantart.com/art/Camera-29616342

Camera by pixie–meat ©2006-2016 pixie–meat http://pixie–meat.deviantart.com/art/Camera-29616342

Domanda per nulla oziosa visto che ormai le foto sono quasi esclusivamente digitali e non le stampa praticamente più nessuno. Non esiste una regola assoluta: la tecnologia si evolve velocemente e la mole di dati cresce in modo esponenziale.

Un buon compromesso protrebbe essere questo:

Formato della foto 20×30 cm  @300 dpi (ovvero 2362×3543 px)  o, ancora meglio, 30×40 cm (ovvero 3543×4724 px), a 8 bit con salvataggio in tif senza compressione e in RGB senza profilo incorporato.

Perchè? Se scegliamo il 20×30, anche ridimensionando l’immagine al formato medio di una doppia pagina di un magazine, è garantita una qualità di stampa tipografica buona perché compresa tra i 180 e 240 dpi (stampando a 60 linee). Mentre il formato 30×40 garantisce “nativamente” il formato medio di una doppia o per una stampa tipografica di altissima qualità (stampando a più di 60 linee) .

Il profilo non incorporato non ci vincola a priori e consente l’applicazione di un profilo ad hoc qualora sia richiesto dalle esigenze d’uso future.

L’RGB preserva la massima gamma cromatica e contiene il peso del file.

Il tif è un formato di salvataggio standard, un po’ pesante è vero, cheperò non ha compressioni in perdita come il jpg.

8 bit è lo standard, è più che sufficiente e non tutte le applicazioni di fotoritocco lo gestiscono.

Quanto pesa un file? Il 20×30 cm circa 16,5 mb, mentre il 30×40 cm 16,8 mb.

Quindi armatevi di hard disk, fate sempre il back-up e… ogni tanto stampate.

 

Da RGB a CMYK… on line

Avete mai visitato www.rgb2cmyk.org? Lo dice il nome: è un sito che consente di passare le immagini da rgb alla quadricromia, senza utilizzare strumenti professionali, ma con pochi clic di mouse. Non solo: alla conversione in formato .tiff o .jpeg (partendo anche da .bmp e .png) è possibile applicare un profilo colore certificato ICC a scelta tra un’ampia gamma, a seconda del supporto e della tecnologia di stampa che saranno usati. Il che consente di ottenere risultati davvero professionali con un utilizzo molto semplice del tool gratuito.

Schermata 2013-05-17 alle 19.49.21

Il Pantone del 2013? PANTONE 17-5641 Emerald

E’ il classico verde smeraldo -come la speranza (il che non guasta)- il colore scelto da Pantone per il 2013.

Nel motivare la scelta Pantone sottolinea che il verde è il colore maggiormente presente in natura e anche quello che l’occhio umano riesce a percepire di più nello spettro dei colori. Qualche difficoltà in più per chi lo stampa… (vedi il mio precedente post del 5 marzo scorso) o per chi lo indossa (chi di verde si veste di sua beltà si fida); certo è un bel colore che, tra l’altro, contrasta con quello scelto per il 2012: il tangerine tango!

Con riferimento alla Serie Plus di Pantone le conversioni sono le seguenti:

RGB: 0, 155, 119

CMYK: 99, 0, 69, 0

HTML: 009B77

E’ tutta un’illusione…

… non ci credete? guardate l’immagine immagine qui sotto.

Questa semplice gif animata è l’emblema di ore e ore di avviamenti, regolazioni cromatiche, gradi Kelvin, prove colore e noiose contestazioni. Mi spiego. Provate a osservare i 2 riquadri sulla scacchiera segnati con le lettere A e B. Sembrano assolutamente diversi: la A più scura, nettamente, della B eppure le due bacchette grigie che appaiono nell’animazione e uniscono le due aree svelano l’arcano. Sono assolutamente identiche. Anche se molti voi hanno già visto immagini di questo tipo e sanno  benissimo come i colori si influenzano tra di loro, conoscono il metamerismo e e i dettagli della teoria del colore, scommetto che resterete ancora una volta sorpresi di tutto ciò.

Bianco e Nero

Il mondo in bianco e nero

Foto di Lorenzo Capitani

È strano il fascino che emana un’immagine in bianco e nero. Misteriosa ed evocativa, descrive una realtà fatta solo di luce e buio, eppure riesce a rappresentarla al meglio. Forse perché, più del colore, lascia l’immaginazione libera. Eppure non bisogna farsi ingannare: perché quel degradé che dal bianco scende al nero è fatto da una moltitudine di colori e nuances che, se ben gestiti e riprodotti, sanno creare emozioni. A patto che siano stampati a regola d’arte, come e forse ancor più che non i colori, solo apparentemente più complessi e “difficili”. Come fare? Vi sono molte vie che portano al risultato desiderato – la perfetta stampa in bianco e nero. Continua a leggere

Gutenberg’s World 2.0

Anche se ormai è stato pubblicato nel 2010, vale la pena ricordare l’esistenza di Gutenberg’s World 2, un agile e semplice manuale di Stefano Testagrossa dedicato “alla felice convivenza tra creativi e tipografi”. In sole 36 pagine l’autore riesce non solo dispensare utilissimi consigli sulle più elementari cose da fare prima di mandare in stampa un file, ma spiega con precisione l’importanza delle abbondanze e dei refili, della risoluzione delle immagini e della differenza tra CMYK e RGB, soffermandosi sui Pantone, sul “solo nero” e sul “nero ricco”. Il tutto con parole chiare e piglio scherzoso che rendono il testo davvero efficace. Alla prima edizione, già ricca, si aggiungono in questo aggiornamento i seguenti argomenti:
– come funziona la stampa offset a foglio;
– come calcolare fogli, formati e impianti stampa;
– come leggere un foglio macchina;
– cosa (e come) chiedere informazioni ad un tipografo.
Tutte cose che si dovrebbero sapere, ma che troppo spesso si ignorano (o si dimenticano) e che ingenerano spesso incomprensioni quando non contestazioni.

Questo è il link al pdf scaricabarile gratuitamente:
GutenbergsWorld2

Stefano ha anche un bel blog che vale la pena frequentare:
graficaedeliri.blogspot.com