Serigrafia metallizzata a specchio

Si chiama “Foilbond” ed è un’esclusiva tecnica serigrafia messa a punto dalla Italbond di Cesano Boscone, un mio fornitore di quando lavoravo per Nava Milano. Devo dire che quando Damiano, qualche mese fa, mi ha mostrato qualche campione sono rimasto letteralmente a bocca aperta.

L’idea è quella di ottenere lo stesso effetto di una stampa a caldo utilizzando tutte le possibilità grafiche della serigrafia, come i retini fini o alti spessori. Senza l’ausilio di alcun cliché ma con un semplice telaio serigrafico e un nastro già utilizzato nel tessile. Su qualsiasi supporto, che sia carta o PVC, è riprodotto con una colla serigrafica un grafismo, sul quale è applicato un nastro laminato a specchio. Sulla colla, una volta asciutta, viene applicato il foil per mezzo di una calandra morbida e riscaldata: ciò consente al film di aderire completamente alla superficie tridimensionale della colla, che grazie al calore rinviene e fissa il nastro stesso. Si possono ottenere anche spessori importanti, fino a 50-60 micron, e grafismi davvero fini, il tutto senza gli inconvenienti della stampa a caldo come segni di pressione sul foglio e problemi di registro, ma sfruttando tutti i vantaggi della serigrafia. Si tratta di un effetto molto particolare non ottenibile con alcuna altra tecnica, compreso il cold foil in offset.

Annunci

Scodix Sense: la “serigrafia digitale”

Glitter, alti spessori, effetti lucido/opaco… queste le meraviglie della serigrafia, tecnica tanto antica quanto versatile e preziosa. Che richiede, come noto, costosi telai serigrafici. Oppure, una stampante digitale ad alte prestazioni, come la Serie S di Scodix, in grado di riprodurre grafismi raffinati con una vernice alta fino a 700 micron: gli effetti sono spettacolari e, unendo l’effetto tattile a quello visivo della lucentezza, imitano alla perfezione superfici come la pelle di pitone, le paillettes, i palloni da basketSimile anche la tecnologia Scodix Inkjet-Braille, che riproduce caratteri braille, ma anche forme geometriche e formule scientifiche, con rilievi perfettamente percepibili, uniformi e stabili nello spessore. Ma ancora più spettacolare è la Scodix Rainbow Station, che con una sola passata attraverso una stampante a getto d’inchiostro UV consente effetti di glitter su superfici di diversa tipologia, stampate in offset, laminate, stampate in digitale, con inchiostri colorati o trasparenti. L’asciugatura UV, particolarmente rapida, impedisce che la vernice “spanda” a tutto vantaggio della precisione e della qualità del lavoro. (PB 39)

Stampare il bianco – parte 2

E se non è carta

Un discorso analogo vale per la stampa su materiali diversi dalla carta, prevalentemente laminati o supporti plastici, come pvc o pvn. Con i laminati, il bianco può essere usato come colore a sé o come supporto agli altri colori. In pratica il laminato, comportandosi come uno specchio, riflette il grafismo, influenzandone la cromia al cambiare della luce. Così, tutti i colori, bianco compreso, appaiono diversi a seconda di come li si guarda, e sicuramente sembreranno sempre più smorzati rispetto alla carta, pur avendo la particolare finitura metallica donata dalla laminazione. Continua a leggere

Il controllo qualità – parte 5

Difetti di nobilitazione: serigrafie, stampa a caldo, sbalzo

Il rischio più alto per le nobilitazioni post stampa è certamente il distacco dell’inchiostro serigrafico o del nastro che si evidenzia nel caso di serigrafie e stampe a caldo: alcuni materiali o finissaggi possono ostacolare la perfetta adesione dei materiali. Un esempio per tutti: la verniciatura lucida UV di norma ostacola qualsiasi altra sovrastampa. Continua a leggere